11 giugno 2016
C'è un tempo per l'integrazione: Festival di Cortometraggi a Bergamo
Quest’anno "C'è un tempo per... l'integrazione", in programma dal 2 all'11 giugno 2016,  taglia il traguardo significativo della 10^ edizione come “Festival di cortometraggi”.
Si sono da poco chiusi i termini per l’iscrizione al bando di concorso rivolto a tuttii video/filmmaker che abbiano affrontato o intendano affrontare il tema dell’integrazione tra persone, famiglie, popolazioni di diversa appartenenza culturale e provenienza nazionale.
30 sono le opere cinematografiche della durata massima di 20 minuti (quest’anno provenienti anche da Brasile e Argentina!) che si sono iscritte per contendersi i premi in palio: la targa-orologio “C’è un tempo per...” con € 1.000 per il 1° classificato della sezione “Nazionale-internazionale” e con € 500 per il 1° classificato della sezione “Scuola".

La proiezione delle opere selezionate e le premiazioni sono in programma nella serata finale del Festival, prevista per sabato 11 giugno 2016 alle ore 21.15 presso l’apposito allestimento all’aperto realizzato a cura della Pro Loco di Sarnico nella suggestiva Piazza Besenzoni sul lungo lago di Sarnico (o nell’Auditorium Comunale, in caso di maltempo).

Ma il primo appuntamento di questa 10^ edizione è in programma già giovedì 2 giugno alle ore 21.00 presso l’Oratorio di Sarnico con una serata celebrativa di questo traguardo realizzata con la proiezione di una selezione delle migliori opere passate in concorso nelle precedenti edizioni, con presentazione e commento a cura di alcune realtà locali.
Questa attenzione al tempo “speciale” che si sta vivendo non è l’unica.

La scelta del film - lungometraggio da abbinare a “C’è un tempo per... l’integrazione” sollecitata dalla coop. Ruah (impegnata nelle celebrazioni del proprio 25° anniversario di attività dedicate all’accoglienza) è andata sul vincitore dell’Orso d’Oro all’ultimo Festival di Berlino:
FUOCOAMMARE, di Gianfranco Rosi,
in programma martedì 7 giugno alle ore 21.00 presso
Sono tempi questi “intasati” da parole e immagini che cercano di narrare il dramma dei nuovi importanti flussi migratori e dell’impatto che questi hanno non solo sulle frontiere, ma anche sulle politiche, sulle culture e sulla morale dei paesi di transito o di destinazione.

Le immagini di FUOCOAMMARE verranno anticipate alle ore 18.00 e arricchite dalle parole di due testimoni privilegiati di questa fase storica: don Mimmo Zambito, parroco di Lampedusa, e Germano Garatto, coordinatore del progetto educativo "Il Viaggio della Vita", promosso a Lampedusa dalla Fondazione Migrantes.

Come le immagini raccontano le migrazioni e l’integrazione sarà il focus della masterclass affidata a Beppe Manzi, uomo di cinema che a Bergamo ha più volte messo la sua professionalità a disposizione di questa causa. L’appuntamento in programma al Maite di Città Alta (nell’ex carcere di via Sant’Agata) mercoledì 8 giugno alle ore 18.00 sarà infatti l’occasione per conoscere un po’ più da vicino il nuovo progetto “STORIE IN PAUSA” affidatogli dalla Caritas Diocesana bergamasca.


Vi aspettiamo!
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